Igiene orale: ecco il segreto dei denti sani

Denti che si cariano, ingialliscono o si indeboliscono non dipendono dalla sfortuna né da una predisposizione naturale ma da un’igiene orale scorretta.  E se è vero che ci sono persone con una saliva più ricca di enzimi antibatterici di altre lo è altrettanto che c’è un dogma in odontoiatria: un dente pulito non si caria. Eppure, si stima che soltanto una persona su dieci si attenga davvero alle regole che assicurano di conservare denti sani e forti nel tempo.  per mantenere un sorriso sano e luminoso.

Carie: perché si formano
La carie si sviluppa quando residui di cibo zuccherini, provenienti non solo dai dolciumi ma anche dalla frutta e dalla pasta, dal pane e più in generale dai carboidrati, non vengono rimossi dai denti. I batteri naturalmente presenti nel cavo orale sono golosi di questo zucchero quindi si ammassano sul dente su cui  è depositato per consumarlo e formando la cosiddetta “placca batterica”. La placca che non viene rimossa regolarmente si indurisce formando il  tartaro, che può causare l’infiammazione delle gengive o, peggio, aprire la strada al rischio della temibile malattia parodontale.  Ma c’è di più: durante la loro dolce abbuffata i batteri producono rifiuti acidi talmente corrosivi da riuscire a bucare lo smalto dei denti, dando luogo alla carie.

I due alleati irrinunciabili : dentifricio e spazzolino 
Il cuore dell’igiene orale è l’azione sinergica tra dentifricio e spazzolino.

Il dentifricio ingloba i batteri e favorisce la rimozione della placca, allo stesso tempo aiuta a mantenere i denti bianchi e lucenti e l’alito fresco. Certo è che consumare quotidianamente liquirizia, fumare e bere molti caffè può ostacolare il suo effetto sbiancante che, comunque, nel caso di Ozodent è assicurato dall’ozono. Per quanto riguarda lo spazzolino ecco le indicazioni a cui attenersi:

  • iniziare la pulizia  con lo spazzolino asciutto inumidendo le setole e   aggiungendo il dentifricio solo dopo una prima spazzolata attenta dei denti  
  • spazzolare i denti con movimenti circolari e non verticali: vale soprattutto per premolari e molari, sui cui solchi si deve insistere particolarmente. 
  • insistere tra il colletto dei denti e il solco gengivale prima  con le setole asciutte poi con il dentifricio 
  • proseguire con la pulizia se la gengiva sanguina. Se sanguina significa che il dente non è pulito. Ma se il problema persiste per qualche giorno nonostante un’accurata pulizia diventa opportuno consultare il dentista.   

Filo interdentale e getto d’acqua: sì grazie

Il filo interdentale andrebbe usato tutti i giorni, come lo spazzolino: elimina i residui tra dente e dente, dove lo spazzolino non riesce ad arrivare.
Il getto d’acqua serve in presenza di capsule e ponti, che impediscono al filo di scorrere nello spazio interdentale.

Le 5 regole d’oro
1. Lavare i denti dopo ogni pasto e dopo aver consumato qualcosa di dolce (anche solo una caramella) , quindi anche dopo colazione e non solo prima. 

2. Usare filo o getto almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera.

3. Spazzolare prima a secco, poi con dentifricio Ozodent che ha potenti effetti antiplacca batterica e sbiancanti.

4. In caso di sanguinamento delle gengive durante il lavaggio dei denti non desistere ma continuare. Se non si risolve consultare il dentista può essere necessario sottoporsi all’ablazione del tartaro.

5. Cambiare lo spazzolino ogni due mesi, perché le setole consumate non assicurano più una pulizia dei denti davvero corretta. 

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